Prolungamento occidentale dei Monti Picentini, i Lattari si protendono nel Mar Tirreno formando la penisola sorrentino-amalfitana. Per la salvaguardia di quest'area nel 1993 è stato istituito il Parco Regionale dei Monti Lattari, una vasta area protetta estesa per 160 kmq. Per la sua particolare posizione il territorio presenta una notevole varietà di ambienti che vanno da quello tipicamente montano, per certi versi somigliante, dal punto di vista climatico e paesaggistico, alle Alpi del Nord Italia, a quello più spiccatamente mediterraneo; di conseguenza rappresenta uno dei tratti costieri campani più affascinanti per la varietà di piante e specie animali presenti. I Lattari formano una dorsale di 34 chilometri scandita e segnata da vette di grande fascino. A nord, per esempio, domina il Monte Faito (1131 m.), la vetta più alta, a ovest il Cerreto (1316 m.), che digrada fino al valico di Chiunzi, e poi il Monte Sant’Angelo di Cava de’ Tirreni che, con il Monte Finestra (1138 m.) e il Monte dell’Avvocata (1014 m.), occupa il margine orientale. Il parco comprende oltre i comuni di Agerola, Pimonte e Gragnano, che rappresentano il suo “Cuore verde”, anche i centri di Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Lettere, Massa Lubrense, Meta di Sorrento, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sant’Antonio Abate, Sorrento e Vico Equense. La presenza di tanti centri abitati in un’area così circoscritta testimonia come la qualità ambientale abbia da sempre costituito un elemento di forte attrazione per l’intervento dell’uomo, che ha saputo creare un armonico equilibrio tra la sua presenza e risorse naturali. Un’interazione che ha dato vita ad un patrimonio storico-artistico e di cultura unico al mondo, capace di arricchire ulteriormente un territorio già custode di splendide meraviglie, come le affascinanti vedute e i suggestivi sentieri. Un felice incontro tra cielo e terra, mare e montagna, uno spettacolo che solo la costa campana può regalare.