Le fonti

I Monti Lattari sono terra di boschi ma anche d’acqua. Fonti, ruscelli, torrenti, stagni, sia in quota che a valle, sono la voce del Parco, la sua nota di fondo, e disegnano una ragnatela liquida, trasparente e pura, che alimenta uno straordinario ecosistema. Una natura deliziosa che anni di trasformazioni del territorio hanno solo sfiorato, lasciando intatta la sua bellezza, in grado di stregare ogni escursionista. Immersi nel verde intenso di una natura rigogliosa, tra eleganti architetture di pietra, sentieri e vecchie mulattiere, suggestivi giochi d’acqua si offrono al visitatore che ne rimane affascinato e commosso. Le fonti, oltre a creare alcuni dei più bei paesaggi dei Monti Lattari, avevano fino a qualche anno fa un’importanza fondamentale per gli abitanti della zona, che vi giungevano attraverso sentieri e viottoli, ancora oggi percorribili, per attingere l’acqua da destinare ai più svariati usi. La presenza dell’acqua ha anche contribuito allo sviluppo dell’economia locale, come testimoniano i mulini ad acqua situati nell’omonima valle nel territorio del comune di Gragnano. L’uomo ha saputo sfruttare questa importante risorsa, utilizzandola nel migliore dei modi e riuscendo al contempo a non danneggiare la bellezza dei luoghi in cui è custodita, ma a valorizzarli e tramandarli.


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